
35) Marco Aurelio. La solidariet fra gli uomini.
    Marco Aurelio sviluppa un concetto tipico del pensiero stoico:
l'uomo non  nato per vivere solo; la consapevolezza di
appartenere all' umanit porta a rispettare e amare tutti gli
altri uomini, anche il peccatore

Ricordi, nono, 9; ottavo, 59; sesto, 39; secondo, 1; terzo, 4;
settimo, 13; undicesimo, 9 (vedi manuale pagina 170).

1   Per quanto gli uomini fuggano [dall'unione con gli altri] son
ripresi; che la natura li domina [...]. Troverai prima un granello
di terra non attaccato a nessun altro granello, che un uomo
separato dall'uomo.
2   Gli uomini son nati l'uno per l'altro.
3   Gli uomini, con i quali hai comune la sorte, amali, ma
veracemente.
4   Mi  congiunto anche il peccatore [...] perch partecipe della
stessa mente e sorte divina [...]. Siamo nati per la cooperazione,
come i piedi le mani, le ciglia [...].
5   Tutto il razionale  congiunto; e prender cura di tutti gli
uomini  nella natura dell'uomo.
6   Come per le membra c' l'unit del corpo, cos han la ragione
gli esseri razionali distinti, creati per una sola confluenza di
opere [...]. Ripeti a te stesso: sono membro del sistema degli
esseri razionali. Se dici solo parte, non ami ancora di cuore gli
uomini; non ancora godi pienamente del benificarli; ancora lo fai
come un puro dovere, non come un beneficio a te stesso.
7   Entrambi ugualmente disertori, chi si ritira dal posto e chi
si estrania da chi per natura gli  congiunto e amico.
 (R. Mondolfo, Il pensiero antico, La Nuova Italia, Firenze, 1961
3, pagine 469-470)

